21/12/2011

Il cuore di Napoli batte per Telethon. Testimonial Analaura Ribas

Il cuore di Napoli batte per Telethon. Lo dimostra l’impegno e la disponibilità del Comune, con il sindaco Luigi de Magistris, nella organizzazione e promozione di una maratona di 40 ore, dal 16 al 18 dicembre, in piazza Dante.

L’evento, organizzato da Telethon in collaborazione con Uildm, punta a migliorare l’ottimo risultato dell’anno scorso quando, spiega Ilaria Penna responsabile del Territorio per Telethon «La provinicia di Napoli è stata la seconda più generosa d’Italia con oltre 1 milione di euro donati».

Un record da battere anche grazie alle tante star che hanno scelto di sostenere l’iniziativa. Bagnoli power per Telethon, questo il nome dell’iniziativa, è presentata dall’attore napoletano Francesco Paolantoni.
Con lui, sul palco, il 16 dicembre Analaura Ribas, il Sunday Trio, Mario Romano e Quartieri Jazz, i Corna Facenn, e gli House Brothers. Venerdì 17 dicembre sarà la volta di Marco Zurzolo, Max Puglia Flamingout Band, Mbarka Ben Taleb's trio, Gino Evangelista & Giosi Cincotti, i Probabilecoda, Los
Impossibles e gli Overture '60. La manifestazione si conclude domenica 18 dicembre con Sharmacore+Mari8, Flegrea Blues e Officina Cirillo.

Un cartellone ricco di artisti che conferma la generosità e la solidarietà del popolo partenopeo. «Questa città – ha dichiarato il sindaco di Napoli Luigi de Magistris - ha vissuto in passato storie di grande sofferenza, forse proprio per questo l'impegno civile qui da' risultati importanti». De Magistris ne ha approfittato per ringraziare «gli artisti che hanno dimostrato grande sensibilità mettendosi a disposizione gratuitamente, un impegno straordinario da parte loro che è iniziato già in estate e prosegue oggi anche per Natale».

Testimonial di eccezione della manifestazione, i ricercatori dell’Istituto Telethon di Napoli, finanziati proprio grazie a queste e altre iniziative di solidarietà. «Stiamo costruendo qualcosa di meraviglioso - ha dichiarato Vincenzo Nigro (nella foto con i promotori della manifestazione), ricercatore dell’Istituto Telethon di Napoli - e se i soldi di Telethon venissero a mancare sarebbe una tragedia per le nostre ricerche: i giovani ricercatori andrebbero via e i nostri studi si fermerebbero. Quest'anno più che mai serve una raccolta fondi, dato che i finanziamenti pubblici vengono destinati solo a progetti che coinvolgono grandi aziende. Napoli è all'avanguardia nella ricerca sulle malattie genetiche e non possiamo permetterci di tornare indietro».


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